venerdì 16 luglio 2010

Donne in carriera?

Eh si lo riconosco, sono una donna in carriera, infatti passo più tempo al lavoro che con le mie figlie, e calcolando che lo stipendio non basta mai quando loro dormono cerco di fare ancora qualche lavoretto extra tagliando anche sulle ore del sonno.  Se il mio stipendio non cresce  non si può dire lo stesso delle spese, l'affitto tutti gli anni sale, le bollette si avvicendano con una velocità impressionante, non fai in tempo a pagarne una che già ne arrivano altre due, la spesa le scarpe il materiale per la scuola ma che ve lo dico a fare, non è che le cose a voi le regalino, io ho tre figlie e tre lavori. Forse se la mia carriera fosse progredita diversamente anche il mio stipendio mi permetterebbe di dormire 8 ore, ma non è stato così.
In ufficio sono l'ultima arrivata e questo si sa, significa fare gavetta, accettabilissimo ma dopo 10 anni permettete che la cosa inizi a diventare un po' pesantuccia?
Oggi ho trovato il coraggio di tirare fuori dal cassetto della scrivania il tabulato con i miei precedenti lavori, mi serve per fare domanda di trasferimento.
Ne ho anche parlato con il dirigente, il dirigente in seconda, non la capa del servizio.
Era seduto davanti a me, alla scrivania della mia collega appena partita per le ferie, davanti a lui, sul tavolo, la cartella dove inserire le pratiche in attesa della collega. "per Elena. Lasciare con moderazione".
Eh no, non l'ho presa bene affatto quella frase, l'ho fatta vedere a Carmen e ne ha sorriso come di una battuta, peccato che io non riuscivo a riderne. Quando va in ferie lei io devo coprirla, e il suo lavoro mi porta via metà della giornata, ma quando vado in ferie io il mio lavoro resta fermo ad aspettarmi perchè nessuno lo sa fare, perchè non è un'incombenza inderogabile, probabilmente perchè proprio non lo sanno fare.
-Carlo, se andassi in maternità un'altra volta, chi mi sostituirebbe?
-Ah non lo so, quelle sono decisioni che deve prendere Lei (lei è la capa...)
-Si ma la gara telematica da 65 milioni di euro che tanto ti sta a cuore, se andassi in maternità, o in infortunio, a chi la faresti gestire?
silenzio...
-Vedi se io me ne voglio andare è perchè quì io non ho alcuna prospettiva  . Quando sono arrivata, 10 anni fa, l'ho fatto vincendo un concorso da 6 livello sgomitando con i laureati. C'erano ancora i 4
in servizio. Ora i 4 di allora sono diventati 6, quelli che erano i sesti livello sono diventati settimi, l'unica fessa che è rimasta dov'era sono io, la mia carriera è stata passare da C a C2 in dieci anni perchè qualche sindacalista ha imposto di dare la fascia a chi non l'aveva presa negli ultimi 5 anni...
-Eh si, ma sai, non è che ce ne siano tanti settimi in servizio comunque...
- Beh allora dimmi perchè un paio d'anni fa c'era stata una richiesta per 2 posti da settimo, giusto quelli che mancavano ancora, io e Annalisa per inciso, e poi Lei se l'è rimangiata, improvvisamente non le servivano più settimi, ce n'erano già troppi
- Si, è vero. Non lo so, sono valutazioni sue...
 -...Se non chè quando è arrivata Danila, bravissima ragazza e simpaticissima ma temporanea e laureata, si è ricordata che un settimo serve e le ha fatto cambiare il contratto pure se interinale, e ora sta cercando di smuovere mari e monti per farla entrare fissa...
Ora te lo richiedo, se andassi in maternità ora, chi metterebbe al mio posto?
-Danila, le farebbe prolungare il contratto e ci metterebbe lei
-Quindi il mio lavoro è da settimo?
-Il tuo lavoro è da settimo.

In sostanza svolgo funzioni superiori a quelle del mio livello pur mantenendo lo stipendio da sesto e il mio carico di lavoro viene costantemente aumentato per non turbare gli equilibri precari delle altre colleghe....

Copro la collega in ferie ma lei non copre me, però se lo può permettere perchè io Le sto sulle palle e tutte le scuse sono buone per darmi contro.
Carlo, parliamoci chiaro, quà le cose non cambiano fino a quando non cambia lei.
-E lei non cambia.  Non ci sono altri dirigenti.
Ecco appunto, lo vedi che restare quì sarebbe autolesionismo?
- si ma guarda che è periodo di vacche magre ovunque, non pensare di trovare di meglio, è così dappertutto
- su questo ho qualche dubbio. Che ovunque ci siano situazioni difficili e stress è una cosa, ma Lei ha rasentato situazioni da mobbing nei miei confronti, io non ho più voglia di sopportarle per il quieto vivere e appena provo a protestare e a lamentare la situazione sai bene la sua reazione.
6 esiti in contemporanea, Lei non sa neanche lontanamente cosa sia un esito e cosa implichi operativamente. Io mi sono sobbarcata il lavoro di Gianna perchè era troppo oberata pur non essendolo ma per una volta che ho dato mezza delibera a Sara perchè la finisse, sotto Sua indicazione, ha cambiato idea e parere non appena Sara le ha fatto pesare la cosa e me l'ha fatta pagare.
Ma ti sembra logico? Che io debba aiutare tutti ed essere disponibile con tutti tanto da restare indietro con il mio lavoro e poi quando ne ho troppo insieme nessuno aiuta me?
Tanto non cambia, lo sappiamo, la conosciamo, tu la conosci anche meglio di me perchè sai quanto può essere stronza.
E lui lo sa in effetti perchè sposta le sue altalenanti insofferenze da me a lui, da lui a me, le due persone che meno sopporta nel servizio.
Rassegnati. Vittima di una donna in carriera che lavora con l'utero.
Ne ride. La battuta le piace.
Ma tanto le cose non cambiano...

sabato 19 giugno 2010

La zecca non ci azzecca...

- Pronto?
- Buongiorno, chiamo dalla Zecca, le rubo solo due minuti per presentarle un nuovo servizio che stiamo offrendo agli inserzionisti e che consiste in una procedura telematica molto più veloce
- Buongiorno a lei, conosco già questa offerta, mi aveva già contattato una sua collega tempo fa, ma siccome è più costosa non mi interessa usarla
- No guardi, lei probabilmente è stata contattata da un'agenzia privata, noi siamo gli unici concessionari per le pubblicazioni della Zecca e le assicuro che non c'è nessun costo aggiuntivo, il prezzo è lo stesso
- Beh non direi, costa di più
- No guardi, si fidi, il costo è lo stesso
- Il costo non è lo stesso, io pago 20,24 a riga attualmente, lei quanto me la fa pagare?
- 20, 79, ma la differenza è l'iva
- Non può farmi pagare l'IVA due volte, l'iva è già inclusa nel prezzo
- Guardi, mi informo e la richiamo...

- Pronto?
- Si buongiorno, ci siamo parlati prima
- Si due minuti fa, mi dica
- Allora, il costo è praticamente lo stesso, la differenza è solo data dal fatto che raccogliendo noi i file informatici calcoliamo a caratteri e non a righe
- No guardi,  è così anche adesso, io non posso usare una densità di scrittura superiore a 77 caratteri per riga, e le mie righe arrivano tutte a 77 caratteri
- Senta, ha ragione, costa di più, ma la differenza è minima e serve per giustificare questo nuovo servizio...
- Minima non direi, sono 50 centesimi a riga in più, i miei bandi sono minimo di 75 righe, 40 euro, se me li mettessero in busta paga come incentivo io sarei contenta...
- Beh certo ...
- Grazie dell'offerta ma noi continuiamo con la vecchia procedura, buongiorno
- A lei

Era gentile, aveva una voce calda e profonda che faceva anche piacere ascoltare, sempre meglio dello starnazzare di capa e colleghe per i corridoi, ma davvero non conosceva il servizio che stava vendendo? O forse gli era andata bene talmente tante volte che non si era posto il problema...
La frustrazione più grande, a fine giornata, è stata la consapevolezza di essere completamente sottovalutata e deliberatamente isolata nel mio ambiente di lavoro. Le mie potenzialità sono considerate solo in termini quantitativi, ovvero un costante aumento del lavoro, mai un riconoscimento, mai un incentivo, mai un minimo riscontro al mio modo di lavorare. Mai un po' di obiettività nella valutazione dei carichi globali di lavoro per ridistribuirli equamente tra tutti... E quel meccanismo perverso che mi ha messa all'angolo, incapace di protestare perchè isolata da capa e da colleghe, in una situazione che molti definiscono mobbing e altri preferiscono non definire affatto....l'ambiente è sereno, le prevaricazioni moderate, quasi soft, eppure perpretrate con così abile maestria da riuscire a condizionare non solo il mio orario lavorativo ma anche il mio tempo libero, perseguitando i miei pensieri anche fuori dall'ufficio, anche nei weekend, anche in vacanza...